Molti pensano che l’olio in eccesso dipenda solo dalla quantità versata in padella.
In realtà, uno degli errori più comuni in cucina non riguarda quanto olio usi, ma come lo usi.
Il risultato è che i cibi assorbono più olio del necessario, diventano più pesanti, più calorici e spesso anche meno digeribili, senza che tu te ne accorga davvero.
La cosa sorprendente?
Basta una piccola correzione per ridurre drasticamente l’olio assorbito, senza rinunciare al gusto.
L’errore più comune: mettere il cibo quando l’olio è ancora freddo
L’errore che in molti commettono è aggiungere il cibo in padella quando l’olio non è ancora alla giusta temperatura.
Quando l’olio è freddo o appena tiepido:
- il cibo non sigilla subito la superficie
- l’olio entra lentamente nelle fibre
- l’alimento si comporta come una spugna
Il risultato è un assorbimento eccessivo che non vedi subito, ma che incide su:
- calorie finali
- consistenza
- digestione
Perché l’olio freddo viene “bevuto” dal cibo
Dal punto di vista pratico succede questo:
- a bassa temperatura l’olio è più viscoso
- la superficie del cibo è ancora porosa
- non si crea la crosticina protettiva
Senza questa barriera iniziale, l’olio penetra all’interno anziché restare all’esterno.
Quando poi la temperatura sale, è troppo tardi:
l’olio è già stato assorbito.
Il falso mito: “più olio = cibo più gustoso”
Molti aggiungono altro olio pensando che:
“Se è secco, ne metto un altro filo”
In realtà, se il cibo assorbe troppo olio:
- il sapore diventa più piatto
- la frittura risulta molle
- la cottura è meno uniforme
Paradossalmente, meno olio assorbito = più gusto percepito.
Il segnale che stai sbagliando (e non lo sai)
Se ti capita spesso che:
- la padella sembra asciutta subito
- devi aggiungere olio durante la cottura
- il cibo risulta unto ma non croccante
molto probabilmente stai iniziando la cottura con l’olio troppo freddo.
Come evitare l’assorbimento eccessivo: la regola semplice
La soluzione è più facile di quanto pensi:
✅ L’olio deve essere caldo prima di aggiungere il cibo
Non fumante, ma alla giusta temperatura.
Un trucco pratico:
- versa l’olio
- aspetta che diventi più fluido
- inclina leggermente la padella: deve scorrere veloce
- aggiungi il cibo solo a quel punto
Se l’alimento “sfrigola” subito, sei sulla strada giusta.
Attenzione anche a questo errore collegato
C’è un secondo errore che amplifica il problema: sovraffollare la padella.
Troppo cibo insieme:
- abbassa la temperatura dell’olio
- interrompe la sigillatura
- aumenta l’assorbimento
Meglio cuocere in più riprese che riempire tutto in una volta.
Il ruolo della padella (che molti sottovalutano)
Anche il tipo di padella incide:
- una padella sottile perde calore rapidamente
- una padella pesante mantiene meglio la temperatura
- superfici rovinate trattengono l’olio
Una padella che non mantiene il calore vanifica anche l’olio ben scaldato.
E per la frittura?
Lo stesso principio vale, ancora di più:
- olio troppo freddo = cibo inzuppato
- olio alla giusta temperatura = cibo croccante e asciutto
Se l’olio non è abbastanza caldo:
- la frittura assorbe olio
- non forma la crosta
- risulta pesante
Meglio aspettare qualche secondo in più che rovinare tutta la cottura.
L’errore opposto: olio troppo caldo
Attenzione però all’eccesso opposto:
- olio fumante
- odore acre
- fumo visibile
In quel caso:
- l’olio si degrada
- il sapore peggiora
- aumentano le sostanze indesiderate
La chiave è temperatura corretta, non massima.
Cosa cambia davvero quando correggi questo errore
Chi corregge questo dettaglio nota subito:
- cibi più leggeri
- meno olio nel piatto
- sapori più puliti
- digestione migliore
E tutto senza cambiare ingredienti.
In sintesi
L’errore che fa assorbire più olio del necessario è semplice ma diffusissimo:
👉 iniziare a cuocere quando l’olio è ancora freddo o tiepido.
Scaldare l’olio nel modo corretto:
- riduce l’assorbimento
- migliora il risultato finale
- rende i piatti più sani e gustosi
Una piccola attenzione che fa una grande differenza, ogni giorno in cucina.








